Motivi ispiratori del CaOs in una lista(quasi)esaustiva: Goo goo dolls, Placebo, Joy Division, Sigur Ròs, Ours, Motorpsycho, Howie Day ed in generale ogni tipo di musica all'infuori del Jazz e della disco
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Agosto 2003: davanti lo scenario delle mura storiche di Ferrara, il progetto allora più importante della mia vita, i Fedra, si scioglieva come ghiaccio sotto quel torrido sole estivo dopo la migliore performance della loro carriera.
Inverno 2003: Dopo un periodo di conflitti personali e dure svolte nella vita, decido di creare un progetto, un qualcosa che sia davvero mio, voce dell’anima: nasce RAdIoCaOs.
Fino all’Ottobre 2006 il nome RadIoCaOs è stato utilizzato per tutti i miei progetti e sperimentazioni: sotto tal nome si son esibite più di 4 formazioni diverse, con generi che spaziavano dal post-rock, all’elettronica minimale fino al pop italiano.
27_02_07 Napul@ (NAPOLI)
13_04_07 Napul@ (NAPOLI)
10_07_07 HardRock cafè (NAPOLI)
interiorizzato *loading* volte
Parodizzo così una strofa del nuovo brano dei CaOs..
Dunque...quante cose che ci sarebbero da dire...ma un pò per scaramanzia un pò per coerenza, per adesso non mi esprimo.
Invece in attesa di poter tirar fuori tutta la nuova vita del CaOs, ho deciso di tirar fuori un post con la storia cronologica del CaOs...dagli inizi...fino ad oggi.
A dire il vero non so in quale preciso momento sia nata RAdIoCaOs. Le radici sono in quel freddissimo inverno 2003. Erano pochi mesi che avevo chiuso il gruppo (che ad oggi) è stato il più importante della mia vita da un punto di vista curriculare, i FEDRA. Terminato il rapporto nell'agosto del 2003, mi ritrovai in quel inverno a capirmi ed a capire cosa volere dalla musica. Personalmente uscivo da un periodo di alto Self-destruction, indi per cui ricostruire un ego mangiato poteva avvenire solo attravero la catarsi musicale. Continuai così una ricerca personale abbandonandomi ad arpeggi ipnotici, poliritmie, dissonanze e quant'altro sempre strizzando l'occhio all'elettronica. Compagno di viaggio ed ottimo amico fu Gianluca Labadia, che sempre mi affiancò in ogni direzione avessi voluto intraprendere. Mi misi così a cercare un bassista ed un batterista. Per quest'ultimo, la scelta non poteva non ricadere su Carlo Sacerdoti, l'unico drummer di cui ancora oggi non ho incontrato eguali. Egli concepiva la batteria in un modo tutto suo...non strumento ritmico...bensì armonico! Effettivamente unico nel suo genere. Dopo quasi due mesi di ricerche a completare la formazione piombò come dal cielo, Davide Famularo, bassista in erba ma carico di idee e voglia di sperimentare. Teatro di prove fu una piccolissima sala ricavata in uno studio fotografico tenuta da un personaggio che "d'obbligo"è da considerare in quel periodo "il quinto" dei CaOs, Luciano. Fu così che registrando ogni più piccola session nacque in mesi di duro lavoro un sound originalissimo ove, ancora oggi, avverto la carica innovativa in cui veniva sovvertita ogni concezione standard della musica, lo stesso concetto di canzone era del tutto stravolto. Fu così che suonando in quel modo così istintivo ed intimo nacque una grande amicizia fra tutti e 4. La prima scaletta comprendeva: "Biondocenere"(una canzone d'amore affogata in distorsioni e parti aritmiche..per certi versi moooolto Kuntziana); "Clematide"(uno dei miei gioielli...una canzone "arresa"); Tutto candidamente in nero(un brano reading) e Trademark N.2 (ennesimo reading,punta di diamante della composizione di quel periodo). I CaOs così composti racimolarono anche dei live di test in cui raccolsero consensi che li stimolarono a dare una marcia in più al loro cammino. Si chiusero così in studio per sfornare il primo demo di 3 brani, per l'appunto Biondocenere, Clematide e Trademark N.2. La registrazione aveva portato tuttavia dei nodi al pettine: Carlo e Davide si trovarono su due binari differenti e dopo un altro mese in cui si alternarono alti e bassi, il sodalizio volse al termine. Si giunge all'estate del 2004 in cui i CaOs necessariamente osservarono uno stop. Nell'inverno le cose cambiarono notevolmente: iniziava il periodo di "indeterminatezza caotica". Ogni prova in sala aveva un formazione totalmente diversa e lo stesso Carlo alle volte era chiamato come batterista alle volte come bassista. Special Guest furono la fidanzata di Carlo, Marianna ed Antonio Turco, mio caro amico. Io avevo quasi lasciato la chitarra in favore di programmazioni minimale col computer mentre Gianluca si scopri' gran suonatore di Rhodes...Non esisteva scaletta ma "giri" abituali ove sviluppare Jam, il concetto di canzone completamente perso: dei pink floyd barrettiani che suonavano progressive in stile minimale, molto fecondo a dire il vero con degli spunti davvero interessanti a mio parere. Il senso di indeterminatezza portava seco anche un senso di inconcludenza e dopo un paio di mesi i CaOs si fermarono nuovamente in cerca di un bassista che desse senso alla formazione. Per qualche prova la situazione sembrava risolta in Piero Marino ma Carlo non condivideva il gusto del bass-player. Dopo qualche altra settimana giunse infine Claudio Sarappa, colui che definisce l'uomo giusto al momento giusto al posto giusto. Il suo entusiamo, la sua empatia con Carlo, la sua voglia di suonare in gruppo portava una ventata di freschezza ad un trio stanco compositivamente. Inoltre Carlo con un basso deciso di riferimento poteva spaziare come voleva nelle tracce di batteria. I CaOs in questa formazione (Gianluca, Luca, Carlo e Claudio) suonarono dal Gennaio 2005 al Marzo 2005 riprendendo la prima scaletta del primo demo dei CaOs. L'alchimia sembrava funzionare fino a quando mia nonna non fu sul punto di morire. Per forza di cose abbandonai il gruppo per poi riconsiderarlo quando la situazione sembrava stabilizzarsi. Tornai in sala trovando di fatto una situazione completamente diversa. I rapporti fra Carlo e Gianluca erano andati rovinandosi soprattutto sulle idee divergenti di come condurre il gruppo mentre lo stesso Carlo, per motivi personali, aveva perso la sua innata pazienza pur trovando in Claudio un'ottima compagnia. La goccia che fece traboccare il vaso avvenne in un giorno di Marzo: per un aggravamento di mia nonna non potei partecipare alla prova, Carlo e Gianluca senza alcun intermediario trascesero fino a rompere ogni tipo di rapporto. Alla fine della prova una telefonata a Gianluca ed una a Carlo mi fecero capire che sicuramente i RAdIoCaOs avrebbero perso qualcuno...
E fu in questo modo che decisi di mettere fra parentesi i RAdIoCaOs...Io e Carlo ne soffrimmo molto...e di fatto da quella sera sotto casa mia che ne parlammo, da quel momento anche il nostro rapporto di amicizia cambiava, perdendosi per sempre. Ad Aprile il lutto per mia nonna mi gettava in uno sconforto infinito. Quasi come reazione dopo qualche ora dalla sua morte ero in sala a suonare con Claudia, Carlo Liaci ed Antonio Turco...tutti amici di vecchia data. I CaOs erano stati abbandonati ma solo pr qualche tempo. Chiusa questa parentesi, nell'estate del 2005 richiamai Gianluca e mi portai Carletto dall'altro gruppo ponendo in tal modo le basi per i NUOVI RAdIoCaOs...quelli che amo definire i "CaOs di seconda generazione" la cui ricetta era chitarre acustiche e buona amicizia tradotti in canzoni melodiche ed intime.
Ero su una spiaggia calabra in un due/giorni di mare quando mi attaccai al cellulare e chiamai Gianluca: "giangi te la senti di registrare domani?" Al suo si, eccitato chiamai pure Carletto ed infine Salvio per fittare la sala. L'indomani eravamo in sala per registrare i primi due brani dei nuovi CaOs: Illusione N.3 e Nitida. Contenti del prodotto partimmo per le vacanze. Nel Settembre 2005 per chiudere la formazione si unirono nel viaggio Emiliano Cuomo al basso e Gianluca Patti alle tastiere. Fu in questo periodo che nacquero Angela, Lieve e Canzone per il giorno dopo. La scaletta era completata da Nitida e Clematide,brano ripreso dalla vecchissima produzione. Il gruppo giunse al Natale 2005 ove mise su cd anche Canzone per il giorno dopo ed un brano minore voce e chitarra, tutto era li. A gennaio problemi personali portarono alla defezione di Gianluca Patti ed in 4 i CaOs affrontarono dei Live imminenti. Dopo Febbario 2006 vi fu un ennesimo stop dovuto alla defezione anche di Emiliano, troppo impegnato col lavoro.
A Marzo i CaOs trovarono un aiuto in Michele DeFinis, amico di vecchia data, che decise non solo di dar una mano al basso ma anche in composizione. Con questa formazione (Gianluca, Luca, Carlo e Michele) I RAdIoCaOs tornarono di poco alle origine alternative ma anche questa alchimia non era destinata a durare parecchio. Gravi problemi investirono Carlo ed io non sentivo mio il progetto, allontanandomi progressivamente...Decisi alla fine di estromettere Michele e di far quadrare di nuovo il cerchio nel modo in cui era nato: come gruppo di amici decisi a suonare canzoni intime...acustiche. Non si concluse molto in quella primavera\estate 2006. Il morale era sotto i tacchi ed anche la voglia di continuare sembrava svanita...ma a Settembre il destino finalmente girava in favore dei CaOs...per dei casi totalmente fortuiti reincontrai Piero Marino e subito lo coinvolsi nuovamente nel progetto con grande entusiasmo da parte sua. L'entrata di Piero era come il pezzo di puzzle che completa: sia da un punto di vista umano che musicale l'intesa era perfetta. Fu quindi naturale incominciare a chiudere nuovamente brani per ritornare in pista coi live. Stavolta l'alchimia si perde con Gianluca...come pianista migliorava esponenzialmente ma come cantante non riusciva ad evolversi come si richiede per un frontman. Critiche giunte inoltre da voci autorevoli portarono alla considerazione di dover affiancare o sostituire Gianluca.
Si giunge in tal modo all'ultimo periodo RAdIoCaOs: Gianluca, complice anche una serie di eventi familiari tristi, abbandona i RAdIoCaOs non volendo accettare altra parte se non quella del cantante. Io mi metto alla ricerca di possibili voci trovando una soluzione in Veronique Valli. Con ella i CaOs dividono la sala per un mese e mezzo ma il suo modo particolare di interpretare i brani non era avvertito in linea con le idee di sviluppo del gruppo. Di nuovo a piedi i RAdioCaOs giungono a pochi giorni da Natale sfiduciati e di certo non con la freschezza di idee necessaria per portare avanti il progetto...
Questo dovrebbe essere un riassunto sicuramente non esaustivo (non lo rileggo manco) ma molto indicativo della vita di RAdIoCaOs...a breve la storia della nascita del terzo ciclo di questo CaOs...quello che per forza di cose rappresenta la terza e definitiva formula...A presto ;)
L.
Iniziamo bene l'anno per i CaOs...(almeno credo).
A breve spero di poter finalmente trasportare sulle vie della rete la nuova formazione, la nuova scaletta ed il primo brano "assaggio" dei CaOs..ed anche un pò di foto nuove...:)
A presto e nel frattempo non vi lascio i soliti auguri di buone feste ma preferisco più semplicemente augurare per questo 2007 "Buon Tutto".
L.